Una collezione austera e profonda, notturna e libera, che trae la sua grammatica emotiva e formale dalla New York di fine anni ’80 primi anni ’90
Una città decisa e dall'eleganza radicale, dove le donne si muovevano in modo completamente autonomo, assertivo, libero.
La collezione – presentata in uno scenario che ricorda quel periodo storico con richiami ai dettagli architettonici del Seagram Building - è fatta di linee definite: spalle importanti, silhouettes geometriche, i pantaloni a vita alta, le minigonne, gli accessori vistosi ripensati in forma nuova, più contemporanea, senza nostalgie.
Qui, un cappotto non è più semplicemente un cappotto: è avvolgente, importante, ma essenziale. Tweed, spinato, principe di Galles e loden sono lavorati in silhouette lunghe di aperta luminosità strutturale. Le spalle sono studiate, i revers sono precisi, le proporzioni sono millimetriche. Nulla è casuale.
Il colore funziona come nell’arte di Warhol – non in modo decorativo, ma filosofico. Il registro dominante è quello del materiale stesso: il marrone cioccolato, il caramello, il grigio della pietra di Manhattan, il panna, il nero assoluto di mezzanotte. Il verde bosco e qualche tocco di verde menta.
La maglieria, segno distintivo della maison, presenta sontuosi filati di mohair e merino, declinati in forme minimaliste che privilegiano il calore senza ornamenti.
La nuova collezione è pensata come un percorso che inizia al mattino, con un lungo cappotto, e finisce a mezzanotte in raso duchesse. Tra questi due momenti la donna Luisa Spagnoli esprime la sua “Libera Scelta” e si muove attraverso la città: gestisce appuntamenti, riunioni, si sposta, ed esprime sé stessa con uno stile deciso, pulito ed autorevole.
Scopri i look che hanno illuminato la passerella e rivivi l’atmosfera unica della sfilata Autunno Inverno 2026 di Luisa Spagnoli.
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